Mentre nella Commissione Affari costituzionali della Camera è in corso il dibattito sui temi trattati durante l’audizione del Ministro dell’interno, on. Giuliano Amato, l’Assindatcolf (Associazione Sindacale Nazionale fra Datori di Lavoro dei Collaboratori Familiari, aderente a Confedilizia) valuta con interesse le proposte – ed osservazioni – avanzate in materia di immigrazione dal responsabile del Viminale.

 

Certamente positiva è la volontà di deburocratizzare l’iter necessario per il rinnovo dei permessi di soggiorno agli immigrati che lavorano regolarmente in Italia, eliminando così le storture quotidiane che al momento i lavoratori sono costretti ad affrontare ogni qual volta scade loro il documento anzidetto. L’idea del Ministro di prorogare la validità del permesso di soggiorno fino alla data del rinnovo (o dell’eventuale diniego) dello stesso sembra poter risolvere i problemi collegati con la lungaggine dei tempi degli uffici all’uopo deputati.

 

Appare, poi, condivisibile all’Assindatcolf l’analisi che il Ministro dell’interno ha fatto sull’attuale politica dei flussi e sulla parte della legge Bossi-Fini riguardante il contratto di soggiorno e quindi riguardante anche gli aspiranti collaboratori domestici (quali colf, baby sitter, assistenti alla persona ecc.) che si stima essere dai 250.000 ai 300.000.

 

 

Roma, 27 giugno 2006

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