“Lavorare di più sul sistema di welfare e sulle responsabilità individuali. Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, condivide in pieno e fa suo il monito della presidente della Camera, Laura Boldrini”. E’ quanto dichiara Andrea Zini, vice presidente Assindatcolf, componente Fidaldo e aderente Confedilizia, in merito a quanto dichiarato oggi a Montecitorio dalla presidente della Camera, Laura Boldrini. “Responsabilità – prosegue Zini – significa avere come obiettivo principale non solo la difesa della famiglia datrice di lavoro ma anche la tutela dei lavoratori, che nel comparto domestico sono donne ed in particolare immigrate. ‘Icone dolorose del nostro tempo’ come le ha definite la presidente Boldrini. Donne che entrano nelle nostre case per accudire genitori anziani, figli e diventano a tutti gli effetti parte integrante di una famiglia ‘allungata’ che negli anni ha dovuto imparare ad autogestirsi. Un welfare ‘alternativo’ su cui, di fatto, si regge l’intero sistema e che oggi ha bisogno più che mai di essere sostenuto con politiche mirate. Fare questo – aggiunge Zini –  é il modo migliore per aiutare le famiglie e per garantire le lavoratrici, che spesso rinunciano volontariamente alla loro vita, per dedicarsi alla nostra. Lo fanno per denaro? Si. Ma lo fanno principalmente per migliorare la qualità della loro vita. Parificare il lavoro domestico a tutti gli altri lavori subordinati, soprattutto assistere con interventi economici le famiglie – conclude Zini – permetterà anche a quella metà di lavoratrici ‘al  nero’, e sono 800.000 in Italia, di raggiungere, a fronte dei loro sacrifici, livelli di tutela dignitosi”.

 

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