Indiscutibile cardine della società contemporanea, la moderna famiglia europea diventa soggetto privilegiato a cui indirizzare le politiche del futuro. È in questa prospettiva che Effe, Federazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico e Assindatcolf, rappresentate dal loro vice presidente Andrea Zini, hanno offerto il loro contributo alla stesura del nuovo “Pilastro europeo dei diritti sociali”. Mercoledì 22 giugno si è infatti svolto a Bruxelles un importante dibattito sul tema, una giornata di riflessioni a cui hanno a cui hanno partecipato tra gli altri Stefan Olsson – Director of Employment and Social Legislation Social Dialogue della DG Employment Social Affairs and Inclusion e Manuela Geleng, Acting Director for Social Affairs DG EMPL, Directorate-General for Employment, Social Affairs and Inclusion European Commission.

Con l’obiettivo di arrivare a costruire un’Unione Europea più equa e attenta ai cambiamenti in atto, associazioni e società civile sono state chiamate ad esprimere il loro punto di vista al fine di arricchire l’atteso documento annunciato il 9 settembre 2015 dal presidente Juncker, il nuovo “Pilastro Europeo dei diritti sociali” che conterrà principi fondamentali per sostenere il mercato del lavoro ed i sistemi di protezione sociale all’interno dell’Euro zona. Una vera e propria ‘bussola’ che servirà per valutare la situazione occupazionale e sociale degli Stati membri e per guidare un processo di riforma anche a livello nazionale.

“Per arrivare a scrivere delle nuove regole – ha detto Zini – è però fondamentale che la famiglia, con tutte le sue complesse relazioni con il sistema del welfare e del lavoro, recuperi la centralità che merita. Nessuna nuova pagina di equità potrà essere scritta senza che vengano messe al centro le esigenze di chi, per antonomasia, rappresenta il cuore sociale anche nella moderna società, con tutte le difficoltà che quotidianamente incontra per mantenere gli equilibri, relazionali ancora prima che economici. Mossi da questa convinzione continueremo a proporre la nostra ‘ricetta’, fatta anche di sostegno statale (agevolazioni fiscali) alle famiglie relativamente ai costi che sostengono per la cura dei propri componenti, compresi quelli per il lavoro domestico, nella speranza di accompagnare questo importante documento verso la sua stesura definitiva che vedrà la luce nella primavera del 2017”.