Selezionata tra ben 326 film, l’opera di Claudio Alfonsi, “L’altra metà in luce”, è ufficialmente in concorso per l’edizione 2019 nella categoria ‘Miglior cortometraggio’. L’annuncio sul sito ufficiale.

Per Assindatcolf si tratta di un primo, importante, che va anche al di là della conquista del prestigioso Premio. Con “L’altra metà in luce” fa, infatti, ingresso nel cinema italiano una delicata tematica, fino ad oggi poco indagata, capace di raccontare in modo trasversale la vita di tante famiglie italiane. Parliamo di anziani soli e talvolta anche malati che ogni giorno sono costretti ad affidarsi alle cure di esterni. A coloro che comunemente chiamiamo ‘badanti’. Persone. Straniere. Donne, nella maggior parte dei casi. Madri costrette a lasciare la propria famiglia di origine per dedicarsi alle nostre.

Un dramma nel dramma che nel film di Claudio Alfonsi si sintetizza nel personaggio di Silvia, una badante rumena, interpretata da Cristina Golotta. Più che una domestica per l’anziana signora Renata, magistralmente interpretata dall’attrice Erika Blanc. Fino a che la vita non interromperà questo rapporto di odio e amore.

Qui il trailer del cortometraggio, qui il video del backstage con le attrici protagoniste