“Riconoscere agevolazioni fiscali alle famiglie è indubbiamente il primo passo per iniziare a costruire un nuovo modello di welfare. Sono anni che Assindatcolf si batte perché venga concessa la totale deduzione del costo del lavoro domestico. Oggi il ministro Di Maio ha annunciato misure specifiche da inserire nel prossimo Def per chi si avvale dell’aiuto della baby sitter sul modello francese. Attenzione però, perché l’unica strada possibile è quella della deduzione dei costi, ovvero degli stipendi che le famiglie sono costrette a sostenere in totale assenza dello Stato. Altre forme di agevolazioni fiscali, oltre a non generare effetti positivi sui bilanci delle famiglie, non avrebbero senso, se non quello di aspirare a creare un consenso pre-elettorale”. Così Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, sulle parole del vice premier e ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, in tema di incentivi alle famiglie.

“Ad oggi – prosegue Assindatcolf – le famiglie datrici di lavoro domestico sono state solo ignorate o addirittura penalizzate. Pensiamo al tentativo di renderle sostituto di imposta con l’introduzione di una colf tax, alle mancate agevolazioni per chi assumerà percettori di reddito di cittadinanza o all’ipotesi che possano aumentare anche per il comparto i minimi retributivi orari. Ecco perché sull’annunciato ‘capitolo famiglia’ ci aspettiamo estrema chiarezza da parte del Ministro. È tempo che dalle parole si passi ai fatti con misure strutturali”.