“Tamponi obbligatori e gratuiti alle badanti, colf e baby sitter straniere che rientrano in Italia per motivi di lavoro: solo in questo modo sarà possibile evitare nuovi focolai domestici e proteggere le famiglie che a questi lavoratori quotidianamente si affidano”. È questa la proposta di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei datori di lavoro domestico.

“Seguiamo con interesse la misura annunciata dal governatore del Veneto che rende obbligatorio e gratuito il tampone per le badanti che tornano a lavorare in Italia, – dichiara il vice presidente Andrea Zini – un’iniziativa che dovrebbe essere replicata in tutte le regioni soprattutto alla luce della riapertura delle frontiere Ue. Sebbene l’Italia abbia scelto la linea della prudenza, – prosegue – mantenendo per chi entra l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria, riteniamo che il modo migliore per proteggere anziani e bambini sia quello di rendere obbligatorio il tampone, soprattutto alla luce del fatto che la stragrande maggioranza dei domestici sono stranieri, oltre il 70% del totale. Molte famiglie – conclude – si sono già auto-organizzate in questa direzione, pagando a proprie spese il test ai propri dipendenti: ora, quello che chiediamo è che il costo non sia a carico dei singoli cittadini ma che sia effettuato dal sistema sanitario nazionale e che quindi venga erogato gratuitamente.  In ultima analisi, il non utilizzo di ospedali ed RSA è già di per sé un risparmio per la collettività, ma occorre che il presidio e la vigilanza di questi operatori sia efficiente ed efficace: le famiglie non riuscirebbero sia per mezzi che per organizzazione”.