“Allo  scopo  di  contrastare  e  contenere  la  diffusione  del COVID-19, alle persone che intendono  fare  ingresso  nel  territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno  soggiornato o transitato in Bulgaria  o  in  Romania,  si  applica  l’obbligo  di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, con le  modalità di cui agli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente del Consiglio  dei ministri 11 giugno 2020, come prorogato dal  decreto  del  Presidente del Consiglio dei ministri 14 luglio 2020”.

È quello che dispone l’ordinanza firmata lo scorso 24 luglio dal ministro della Salute Roberto Speranza: l’obbligatorietà di un periodo di sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario di 14 giorni presso la residenza indicata dal cittadino straniero al vettore al momento della partenza. Il provvedimento, che in parte recepisce alcune delle proposte che la nostra Associazione aveva avanzato ai ministri competenti, integra le analoghe misure già adottate per chi arriva da Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Vietato al momento l’ingresso ed il transito a chi proviene da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzgovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia. Per i paesi dell’Unione Europea (ad eccezione di Romania e Bulgaria), dell’area Schengen e della Gran Bretagna al momento non vi è nessun obbligo di quarantena e lo spostamento è libero.

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