Giurisprudenza

Gli obblighi del datore di lavoro domestico ‘persona giuridica’: si al sostituto di imposta ma no al Durc

Così come il lavoro domestico non può essere solo ed esclusivamente ricondotto alle mansioni di colf, badanti e baby sitter, anche il datore non è sempre un singolo individuo (persona fisica). Esistono, infatti, dei casi in cui ad assumere personale domestico siano persone giuridiche, una differenza sostanziale e non solo nella nomenclatura del diritto. In […]

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Cassazione: ultima sentenza su lavoro domestico e convivenza more uxorio

Le prestazioni domestiche svolte nell’ambito di una relazione affettiva, seppur fuori dal vincolo del matrimonio, possono essere considerate lavoro subordinato? Il tema stato recentemente oggetto di una sentenza della Corte di Cassazione (Sez. Lavoro, 30899/2018) che ha rigettato il ricorso presentato da una donna che chiedeva agli eredi del suo convivente l’accertamento dell’intervenuta esistenza di […]

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Per licenziare il domestico basta una comunicazione verbale

Licenziamento e lavoro domestico: non serve una comunicazione scritta. Lo hanno confermato i giudici della Suprema Corte con una recente ordinanza (Civile Ord. Sez. L. num. 23766 del 01/10/2018) che di fatto ha lasciato immutato l’impianto vigente. Nessuna novità, dunque, in caso di interruzione del rapporto di lavoro: la famiglia datrice non è obbligata a […]

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Legge di Stabilità: stop agli stipendi in contanti ma non per i domestici

Stipendio e busta paga: dal 1 luglio cambiano le regole, stop ai pagamenti in contanti, arriva la tracciabilità. Sì, ma non per tutti: colf, badanti e baby sitter restano esclusi dal provvedimento. I lavoratori domestici potranno, infatti, ancora essere retribuiti con moneta contante.  La misura, contenuta nella Legge di Stabilità 2018, nasce con il lodevole intento di […]

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Il Residuo debito e le differenze retributive per errato inquadramento

  Con la sentenza n. 2699 del 5 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha dato ragione al datore di lavoro e respinto la richiesta della lavoratrice che, a seguito del decesso del suo assistito, ha chiesto di ottenere un adeguamento contrattuale, poiché secondo quanto dedotto dalla ricorrente stessa le mansioni svolte non corrispondevano a […]

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