Giurisprudenza

Per licenziare il domestico basta una comunicazione verbale

Licenziamento e lavoro domestico: non serve una comunicazione scritta. Lo hanno confermato i giudici della Suprema Corte con una recente ordinanza (Civile Ord. Sez. L. num. 23766 del 01/10/2018) che di fatto ha lasciato immutato l’impianto vigente. Nessuna novità, dunque, in caso di interruzione del rapporto di lavoro: la famiglia datrice non è obbligata a […]

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Legge di Stabilità: stop agli stipendi in contanti ma non per i domestici

Stipendio e busta paga: dal 1 luglio cambiano le regole, stop ai pagamenti in contanti, arriva la tracciabilità. Sì, ma non per tutti: colf, badanti e baby sitter restano esclusi dal provvedimento. I lavoratori domestici potranno, infatti, ancora essere retribuiti con moneta contante.  La misura, contenuta nella Legge di Stabilità 2018, nasce con il lodevole intento di […]

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Il Residuo debito e le differenze retributive per errato inquadramento

  Con la sentenza n. 2699 del 5 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha dato ragione al datore di lavoro e respinto la richiesta della lavoratrice che, a seguito del decesso del suo assistito, ha chiesto di ottenere un adeguamento contrattuale, poiché secondo quanto dedotto dalla ricorrente stessa le mansioni svolte non corrispondevano a […]

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Ciascun coerede risponde dei debiti solo in misura proporzionale alla quota di eredità ricevuta per successione

Ciascun coerede risponde dei debiti gravanti sull’asse ereditario soltanto in misura proporzionale alla quota di eredità ricevuta per successione. In altri termini, in presenza di più eredi, ciascuno di essi è tenuto al pagamento di una parte soltanto dei debiti ereditari: questi ultimi si ripartiranno, infatti, sia in relazione al numero degli eredi, sia in base all’ampiezza […] leggi tutto

Obbligatorie 11 ore di riposo per le badanti: ecco perché la Cassazione non ha cambiato nulla

La sentenza n. 24/2018 della Corte di Cassazione, sezione Lavoro, apre una riflessione sul variegato mondo dell’assistenza alla persona, confermando il principio contenuto anche nel Contratto Collettivo che regola il settore del lavoro domestico: il lavoratore ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive. Nel dettaglio la sentenza non fa rifermento alla figura […]

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