“Dal 1° ottobre, per le famiglie che hanno bisogno di un’assistenza continua, sarà economicamente più conveniente assumere la badante ‘notturna’ o una lavoratrice in sostituzione della titolare. È questa una delle principali novità contemplate nel nuovo Ccnl del settore domestico, nel quale ‘debutta’ anche una nuova figura professionale, quella dell’assistente educatore formato: un aiuto in più per chi ha l’esigenza di accudire, all’interno delle mura domestiche, persone, anche bambini, in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali”. È quanto dichiara Alessandro Lupi, vice presidente di Assindatcolf, l’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico che insieme alla federazione Italiana Fidaldo ha sottoscritto questa mattina il nuovo Contratto Collettivo nazionale del settore domestico.

“Dopo una lunga trattativa – dichiara Lupi – siamo riusciti a trovare un accordo che tuteli le famiglie, in particolare quelle con esigenze di assistenza a persone non autosufficienti, senza per questo ledere i diritti dei lavoratori ed in particolare delle donne, che rappresentano il 90% di circa 860 mila addetti regolarmente assunti. Nel dettaglio, le parti sociali hanno concordato un orario convenzionale per il versamento dei contributi di assistenza contrattuale della cosiddetta badante ‘notturna’ una soluzione economicamente più vantaggiosa per le famiglie. Dal 1 ottobre, infatti, il contributo si potrà versare convenzionalmente su 8 ore, quindi con una riduzione di 24 ore settimanali. Novità – prosegue – anche sul fronte di chi ha necessità di un’assistenza h24: il nuovo Ccnl prevede vantaggi economici per chi deve assumere la badante che integri il lavoro della titolare nei giorni e nelle ore di riposo. E ancora, alle lavoratrici che in casa si occupano di più anziani è stata riconosciuta un’indennità aggiuntiva in busta paga, una misura giusta che riconosce il prezioso lavoro che svolgono. Un’indennità ad hoc è stata riconosciuta anche alle baby sitter che assistono bambini fino ai 6 anni di età che, però, dal 1 ottobre saranno inquadrate in un unico livello, una semplificazione che avvantaggerà molte famiglie. Infine la formazione: viene aumentato il monte ore di permessi retribuiti a disposizione per seguire i corsi di Ebincolf e viene prevista una specifica indennità per coloro che potranno dimostrare di essere in possesso della certificazione delle competenze, la cosiddetta ‘patente di qualità’ che è stata introdotta con la norma tecnica Uni 11766/2019”.

“Con il nuovo Ccnl, che avrà decorrenza del 1° ottobre 2020 e sarà valido fino al 31 dicembre 2022 – conclude Lupi –  abbiamo infine gettato le basi per la creazione di una nuova prestazione dedicata ai datori di lavoro che possa offrire una copertura modello ‘long term care’ per la non autosufficienza”. 

Qui il nuovo Ccnl del lavoro domestico