Assindatcolf-Associazione sindacale dei datori di lavoro domestico, aderente a Confedilizia e componente Fidaldo, segnala che le sono pervenuti dall’Istat i primi necessari chiarimenti sulla compilazione del questionario relativo al Censimento da parte di datori di lavoro domestico in regime di convivenza con il proprio collaboratore (ad esempio, colf, baby-sitter o badante).

 Tali chiarimenti, si sono resi necessari in quanto – segnala Assindatcolf – i datori di lavoro domestico, specie se anziani, hanno riscontrato difficoltà nella giusta compilazione del questionario del censimento e si sono rivolti al numero verde 800.162.261 dell’Assindatcolf per avere delucidazioni. La confusione sorge, soprattutto, dalla presenza in casa di una persona estranea al nucleo familiare e dall’aver ricevuto in alcuni casi due questionari, uno intestato al datore di lavoro quale “capofamiglia” e l’altro al collaboratore convivente.

 L’Assindatcolf si è subito attivata presso l’Istat per avere tutti i necessari chiarimenti sul soggetto obbligato alla compilazione del questionario quando in casa vi sia anche un dipendente domestico, sulla lista (A o B) da compilare con le informazioni relative al dipendente, su come debbano essere considerati i lavoratori che hanno la residenza presso l’abitazione del datore e quelli che invece vi hanno solo il domicilio ecc.

 L’Istat, nella sua risposta, ha evidenziato diverse situazioni generali:

–         se il personale domesticoè iscritto in Anagrafe nella stessa schedadella famiglia  presso la quale presta servizio, verrà recapitato un unico Foglio di famiglia; il lavoratore dovrà essere inserito nella Lista A insieme agli altri membri della famiglia e, nel relativo foglio individuale, alla domanda 1.1 della Sezione II, dovrà barrare la casella 17 “Altra persona coabitante senza legami di coppia, parentela o affinità”;

–         se il personale domesticoè iscritto in Anagrafe in una scheda di famiglia a sé stante(diversa da quella della famiglia presso la quale presta servizio), riceverà un Foglio di famiglia che compilerà come famiglia a sé stante (risulteranno così 2 famiglie coabitanti) e quindi si dovranno compilare due distinti questionari;

–         se il personale domesticonon è ancora iscritto in Anagrafequesto potrà essere inserito nel Foglio di famiglia della famiglia presso la quale presta servizio e nel relativo Foglio individuale; alla domanda 1.1 della Sezione II, dovrà barrare la casella 17 “Altra persona coabitante senza legami di coppia, parentela o affinità”. In alternativa, qualora il personale domestico volesse costituire famiglia a sé stante, dovrà richiedere al Centro di raccolta del comune di appartenenza un Foglio di famiglia non personalizzato (questionario di scorta) e compilarlo come famiglia a sè stante (risulteranno anche in questo caso due famiglie coabitanti).

 L’Assindatcolf, infine, avverte che presso le proprie Sedi territoriali (i cui indirizzi sono reperibili sul sito www.assindatcolf.it oppure al numero verde 800.162.261) è attivo il Servizio di assistenza per il 15° Censimento dove i datori di lavoro domestico potranno avere informazioni e aiuti nella compilazione del questionario e nella sua consegna.

 

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